info@planando.it

Le Miniere di Sale lungo la strada che collega Ouarzazate-Telouet

La prima domanda che viene in mente è capire come sia possibile che all’interno della catena montuosa dell’Alto Atlante ci siano miniere di “Salgemma”.

Ebbene sì, il Marocco non smette mai di stupire.

Ti imbatti in un percorso “off road”, dove ognuno vorrebbe cimentarsi e mettersi alla prova con una guida degna dei migliori piloti rally (ovviamente il consiglio è di attraversare questi percorsi con una guida attenta, che vi permetta di vivere a pieno la bellezza del luogo).

Lungo il tragitto, si resta completamente ammaliati dalle imponenti pareti rocciose sulle quali si possono ammirare grandi gemme di sale grezzo di colore roseo, incastonate nelle insenature e inizia ad aprirsi un panorama di grandi aree completamente ricoperte di sale. 

Ad un tratto si giunge davanti ad una piccola grotta, dove si trovano diverse tonnellate di sacchi di sale ammassati uno sopra l’altro e i muli con i quali i minatori ancora oggi trasportano i sacchi sono li in attesa fuori dall’uscita della grotta.

Appena all’interno, vi attende un ambiente ampio, con una luce naturale soffusa che aiuta a percepire la maestosità del luogo. Non aspettatevi una visita turistica guidata o passerelle in legno, ballatoi e corrimano.

I minatori lavorano nell’estrapolazione del sale ogni giorno ancora rigorosamente “a mano”.

E’ tutto vero, si estrapola e si lavora con il solo utilizzo delle pale, dei picconi e delle carrucole per il trasporto verso l’esterno. L’illuminazione artificiale è data da piccole torce (elettriche e a olio) che i minatori hanno con loro.

All’interno della grotta di sale sembra che il tempo si sia fermato prima della grande rivoluzione industriale, quando l’uomo ricavava dalla terra le risorse necessarie con la forza delle proprie mani e senza l’ausilio delle macchine.

Una tappa unica nel percorso alla scoperta del Marocco.